
La conversazione sull'autenticità dei contenuti si è spinta ben oltre la teoria, diventando tecnica, urgente e globale. Questo tema è stato pienamente evidenziato al Online Trust & Safety (OTS) Forum 2026: Summit sull'autenticità dei contenuti, tenutosi a Singapore e organizzato da Centro per le tecnologie avanzate nella sicurezza online (CATOS), co-organizzato con il Iniziativa per l'autenticità dei contenuti (CAI)e supportato dal Coalizione per la provenienza e l'autenticità dei contenuti (C2PA).
Sulla scia del primo OTS Forum del 2024, l'edizione di quest'anno ha spostato l'attenzione dall'individuazione dei danni online alla loro prevenzione e alla costruzione di una resilienza a lungo termine. Il Content Authenticity Summit ha riunito responsabili politici, piattaforme, organizzazioni mediatiche e operatori del settore provenienti da tutto il mondo per esplorare approcci pratici e interoperabili all'autenticità dei contenuti nell'era dell'intelligenza artificiale. Tra i partecipanti figuravano redazioni giornalistiche, team di branding, responsabili della conformità, comunicatori governativi e sviluppatori di tecnologie.
Oltre alla collaborazione con Adobe e Digimarc per l'evento, SSL ha inviato a Singapore una squadra di tre persone: Dom GuinardDirettore di prodotto per l'autenticità dei contenuti e l'IoT e co-presidente del gruppo di lavoro C2PA sulla filigrana digitale; Ram Kishore, Responsabile globale dell'architettura delle soluzioni; e Jolen Rey Sebala, Senior Account Executive. Dom è anche salito sul palco come relatore, evidenziando l'importanza dell'SSL nell'ambito dell'autenticità dei contenuti, settore in cui l'azienda si è ritagliata una posizione di rilievo fin dalle prime fasi.
Un passaggio dalla rilevazione alla prevenzione
Uno dei segnali più evidenti emersi dall'evento è stato un cambiamento più ampio nel modo in cui il settore concepisce il ciclo di vita dei contenuti nel suo complesso. Ram Kishore ha osservato che questo messaggio è stato ribadito più volte nel corso delle sessioni.
“È necessario un cambiamento nel modo in cui dobbiamo considerare il ciclo di vita dei contenuti. È emersa la necessità di rafforzare la fiducia fin dalle prime fasi, anziché concentrarci esclusivamente sul rilevamento, come facciamo principalmente oggi. Dobbiamo inoltre valutare come prevenire diverse tipologie di contenuti sintetici illeciti, integrando al contempo la tracciabilità fin dalla progettazione nell'intero ciclo di vita dei media.”
Come ha osservato Dom Guinard, la comunità ha superato la fase in cui ci si chiedeva di cosa si trattasse C2PA e sta passando alla fase successiva.
"Le discussioni passate sul C2PA si sono concentrate su cosa sia e cosa possa fare. Ora, invece, si tratta di implementazione, di quali elementi costitutivi siano necessari e di come le organizzazioni possano farlo funzionare", ha affermato.
Dom ha inoltre evidenziato la rivelazione epocale di Canon all'evento. "Canon ha annunciato l'implementazione di Modelli di fotocamera compatibili con C2PA, la EOS R1 e la EOS R5 Mark II. L'architettura è interessante anche perché Canon fornisce una validazione a lungo termine tramite un servizio cloud che appone un timestamp alle risorse, risolvendo così il problema della mancanza di connettività permanente sulle fotocamere. Con questo investimento, Canon si impegna pienamente nel C2PA."
Dom Guinard sale sul palco: come rafforzare le credenziali dei contenuti
Dom ha presentato "Rendere più solide le credenziali di contenuto", un approfondimento tecnico realizzato in collaborazione con SSL e Digimarc, incentrato su due pilastri: la durabilità attraverso le filigrane digitali e l'affidabilità tramite i certificati C2PA.
Per quanto riguarda le filigrane digitali, Dom ha spiegato come queste rafforzino i manifesti C2PA, consentendo il recupero, prevenendo scambi non autorizzati e rispondendo alle nuove normative che richiedono la marcatura permanente dei contenuti generati dall'IA. A partire dalla versione 2.2, lo standard ha introdotto la Soft Binding Resolution API, un meccanismo che permette a una risorsa con filigrana di recuperare il relativo manifesto C2PA anche dopo che quest'ultimo è stato rimosso o perso.
Per quanto riguarda i certificati, Dom ha illustrato la C2PA Trust List, attiva da gennaio 2026, e la catena di convalida in quattro fasi che essa abilita: recupero della lista di fiducia, verifica della catena fino a una CA radice attendibile, controllo della revoca tramite OCSP e conferma dell'ora di firma tramite una controfirma della Time Stamping Authority (TSA). Ha inoltre distinto tra i tre ruoli dei certificati nell'ecosistema: il Certificato di firma C2PA che identifica il prodotto o il fornitore, il Certificato di identità CAWG (Per saperne di più sulle differenze tra questi due livelli, clicca qui.) che attesta l'identità umana o organizzativa alla base della risorsa e il certificato Timestamp Authority (TSA) che consente la convalida a lungo termine.
Gli strumenti C2PA proprietari di SSL sono stati ampiamente utilizzati: c2pasign.com per testare l'emissione dei certificati prima di diventare conforme, un endpoint TSA gratuito per test e utilizzo a basso volume e C2PA.sh, un validatore beta che visualizza i dettagli della catena di fiducia, lo stato OCSP, i timestamp e le informazioni sulla firma in un unico report di provenienza.

Conversazioni dal pavimento
Jolen Rey Sebala ha trascorso gran parte dell'evento presso lo stand di SSL, entrando in contatto con i partecipanti provenienti dai settori dei media e delle istituzioni governative.
"Molti dei partecipanti con cui ho interagito erano direttamente coinvolti nella produzione di contenuti multimediali, quindi erano molto interessati a saperne di più su C2PA", ha affermato Jolen. "Siamo riusciti a entrare in contatto con produttori di contenuti regionali, agenzie di stampa e membri dell'Agenzia per la scienza, la tecnologia e la ricerca (A*STAR)."
L'interesse del pubblico da lui descritto coincide con quanto osservato da Ram e Dom durante le sessioni formali. Hany Farid, un noto ricercatore e professore universitario americano a capo di un team specializzato nell'analisi di immagini digitali e nella valutazione della provenienza dei contenuti virali tramite intelligenza artificiale, ha tenuto una sessione che ha sottolineato l'importanza della questione. Ram l'ha definita uno dei momenti salienti della giornata: "Ha illustrato i progressi compiuti dall'IA generativa nella creazione di contenuti multimediali sintetici, per lo più artificiali, e il livello di realismo raggiunto da queste immagini. Siamo arrivati a un punto in cui è fondamentale disporre di un sistema come le Credenziali di Contenuto C2PA per distinguere i contenuti reali da quelli sintetici."
Dom condivide questa urgenza. "Presto sarà estremamente difficile per me e per te distinguere i contenuti generativi da quelli reali, il che sottolinea ulteriormente l'importanza del C2PA."
SSL e il futuro dell'autenticità dei contenuti
SSL è stato uno dei primi operatori nel settore C2PA, diventando la prima Autorità di Certificazione pubblicamente riconosciuta a rilasciare certificati conformi a C2PA e pronti per la produzione. Il CAI OTS Forum ha confermato che il mercato si sta rapidamente adeguando. I governi si pongono le stesse domande delle redazioni giornalistiche e dei marchi, e la risposta viene sempre più spesso fornita da autorità di certificazione affidabili. PKI infrastrutture.
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